|
Register

giornata internazionale per l'eliminazione della discriminazione razziale

In occasione della giornata internazionale per l'eliminazione della discriminazione razziale, ricorrenza istituita dalle Nazioni Unite nel 1966 e che si osserva ogni anno il 21 marzo, l'Ufficio nazionale antidiscriminazioni razziali (Unar) del Dipartimento per le pari opportunità in collaborazione con Anci e Miur, organizzano dal 16 al 22 marzo la Settimana d'Azione contro il Razzismo.

La data del 21 marzo è stata scelta in ricordo del massacro di Sharpeville del 1960, la giornata più sanguinosa dell'apartheid in Sudafrica: 300 poliziotti bianchi uccisero 69 manifestanti che protestavano contro l'Urban Areas Act che imponeva ai sudafricani neri di esibire uno speciale permesso se venivano fermati nelle aree riservate ai bianchi.
L'Amministrazione Comunale di Carbonia, per sensibilizzare la cittadinanza sui temi della diversità e promuovere la ricchezza derivante da una società multietnica e multiculturale, ha deciso di aderire alle celebrazioni organizzando una serie di eventi tra cui, in collaborazione con il C.S.C. di Carbonia Iglesias della Società Umanitaria, la doppia proiezione (nelle mattine del 16 e del 19 marzo),  del film Va' pensiero del regista Dagmawi Yimer.
la proiezione è rivolta agli studenti delle scuole medie di Carbonia.


IL FILM
Va' pensiero è il racconto incrociato di due aggressioni razziste a Milano e Firenze e della complicata ricomposizione dei frammenti di vita dei sopravvissuti. Milano: Mohamed Ba, 50 anni, griot, attore e educatore senegalese residente in Italia da 14 anni, viene accoltellato il 31 maggio del 2009 in pieno giorno, nel centro di Milano. Firenze: Mor e Cheikh, immigrati anche loro dal Senegal e residenti a Firenze, vengono colpiti il 13 dicembre 2011 mentre sono al lavoro al mercato di San Lorenzo. Le storie dei tre protagonisti s'incrociano nel racconto delle loro drammatiche esperienze di vita e, malgrado tutto, le loro speranze di continuare a vivere in Italia, con la continua paura e incertezza di incrociare uno sguardo o un gesto che li riporti al momento dell'aggressione. Il regista Dagmawi Yimer, rifugiato dall'Etiopia, racconta la violenza dal punto di vista di chi l'ha subita.
Dagmawi Yimer
Nato e cresciuto ad Addis Abeba, lascia il suo paese in seguito ai gravi disordini post-elettorali del 2005 che portarono all'uccisione e al ferimento di centinaia di giovani. Dopo un lungo viaggio attraverso il deserto libico e il Mediterraneo, sbarca a Lampedusa il 30 luglio 2006. A Roma, dopo aver partecipato a un laboratorio di video partecipato nel 2007, realizza insieme ad altri 5 migranti il film Il deserto e il mare. Successivamente è co-regista del film documentario Come un uomo sulla terra (2008) con Andrea Segre e Riccardo Biadene. Ha realizzato i documentari C.A.R.A. ITALIA (2009) e Soltanto il mare (2011) e firmato diversi cortometraggi. Nel 2011 ha coordinato il progetto di film collettivo Benvenuti in Italia (2012) curandone uno degli episodi. Da alcuni anni vive a Verona insieme a Chiara e alla loro figlia Ester.

Read 2513 times Last modified on Wednesday, 11 March 2015 13:12
Login to post comments

 

Diari di Cineclub

clicca per leggere e stampare i Diari di Cineclub